ORTI e RAPPORTI

PROPOSTA PROGETTUALE “ Orti e Rapporti “
SPAZIO ORTO e SPORTELLO DI ASCOLTO PSICOLOGICO PER STUDENTI E FAMIGLIE
c/o L’Istituto Comprensivo FIDENAE – Municipio Roma III
Classi di Primaria “Anna Frank”
Secondaria 1° Grado “Nobel”
a.a. 2018- 2019

PREMESSA
La scuola, insieme alla famiglia, è la principale agenzia di formazione e di socializzazione dell’individuo, uno dei perni su cui far leva per promuovere il benessere integrale (fisico, psicologico, relazionale) dei ragazzi.

La scuola è un luogo di vita dove si sperimentano molteplici incontri tra coetanei, dove si impara la convivenza civile e a relazionarsi con gli adulti. Alcune di queste esperienze si tramutano in importanti occasioni di crescita che verranno ricordate negli anni, altre si risolveranno con il ciclo di studi, altre, infine, potrebbero produrre contrasti, disagi, sofferenza.

Nel corso dell’ultimo decennio è cresciuta, nella società, la consapevolezza verso il ruolo multifunzionale dell’agricoltura. Le proprietà benefiche per la salute umana derivanti dalla cura e dalla crescita di piante sono note da tempo. Gli orti quindi non rappresentano solo una risorsa concreta per le singole persone e per le famiglie, ma anche un concetto organizzatore per nuove idee e pratiche sulla qualità̀ della vita. Essi rappresentano un modo per costruire risultati che hanno a che fare con il rapporto con la natura, l’esercizio fisico e psichico, la salute e la nutrizione, l’educazione ambientale, la crescita personale, l’inclusione e la coesione sociale, l’economia locale e molto altro.

Il Progetto “Orti e Rapporti” può, con queste premesse, da una parte essere messo a servizio dei ragazzi, dei loro problemi, delle loro difficoltà con il mondo della scuola, della famiglia, dei pari, ecc.; dall’altra esso può rappresentare uno spazio di incontro per le famiglie che desiderino un confronto con un esperto psicologo.

La sinergia fra il fare – con l’orto – e il pensare – con i facilitatori psicologi intende contribuire ad accrescere, nei ragazzi, quelle competenze riflessive necessarie a comprendere e gestire la propria vita affettiva ed emotiva con un senso di maggiore efficacia e padronanza. Tutto ciò potenziato grazie a uno sportello d’ascolto.

Obiettivo generale
Obiettivo generale del presente progetto è quello di favorire, attraverso la cura delle piante e di sé stessi, il successo formativo e il benessere degli alunni, agevolando il superamento di difficoltà psico-comportamentali, di apprendimento e di inclusione nel gruppo dei coetanei.

Obiettivi specifici
 Promuovere negli studenti la motivazione e la fiducia in se stessi
 Favorire il costituirsi del gruppo classe secondo dinamiche armoniose e partecipate
 Individuare precocemente le situazioni di maggiore fragilità che potranno successivamente essere monitorate
 Far sì che il rapporto con le piante, i frutti, i tempi della natura contribuisca al benessere psico-fisico dei beneficiari e alla loro capacità di prendersi cura non solo delle piante, ma anche di sé stessi e degli altri
 Favorire l’apprendimento o la riscoperta del ruolo delle regole del vivere comune, della consapevolezza dei tempi propri e di quelli della natura nel suo continuo divenire, il rispetto degli spazi, degli impegni presi a favore di un obiettivo condiviso, della partecipazione e del senso di appartenenza a una comunit
 Sviluppare il “pensiero logico” attraverso la pratica. Imparare a descrivere, argomentare, ascoltare; saper riconoscere e mettere in relazione semi, piante, fiori, frutti; imparare a porre problemi partendo da ipotesi, per arrivare a dare soluzioni
 Promuovere, attraverso l’orticoltura, un’agricoltura “consapevole”, radicata nella cultura contadina e nella coscienza del valore sociale e del significato profondo del coltivare la terra, considerata non solo produttrice di beni primari, ma anche generatrice di benessere individuale e sociale
 Offrire ai bambini, ai loro genitori e agli insegnanti, attraverso la realizzazione e la cura dell’orto, la possibilità di scoprire tempi e ritmi della natura e cogliere il forte legame che ci lega a ciò che mangiamo.
 Trasferire competenze pratiche nelle attività agricole e favorire lo spirito di cooperazione
 Imparare a leggere il tempo della natura rispettandone il calendario, al fine di prevedere semine, trapianti, raccolti; osservare in maniera empirica la ciclicità (il ciclo vitale delle piante – il ciclo alimentare – il ciclo delle stagioni…)
 Migliorare lo stato degli spazi
 Promuovere il consumo consapevole di cibo, per favorire l’adozione di abitudini sane e sostenibili;
 Indirizzare, attraverso l’accudimento dell’orto, verso un senso di responsabilità negli alunni coinvolgendo nel progetto le famiglie e gli insegnanti
 Aumentare nei bambini la percezione alimentare, la consapevolezza del proprio gusto attraverso l’analisi sensoriale, il gioco e la curiosità (i laboratori del gusto), insegnando loro a discriminare, valutare, scegliere tra i vari cibi, accrescere la memoria gusto-olfattiva nei bambini.

Attività
Il progetto si articola nelle seguenti due principali attività:
 Progettazione, realizzazione e cura di un orto
 Sportello di ascolto psicologico per studenti e per le famiglie
Progettazione, realizzazione e cura di un orto
Le attività di costruzione e gestione dell’orto vengono realizzate con il supporto di due esperti: un esperto in progetti di orticoltura didattica e sociale e uno psicologo.

Esse intendono muoversi intorno alla riqualificazione di due aree specifiche, individuate congiuntamente con la scuola e su consiglio dell’esperto.
Il progetto coinvolgerà gli alunni di una classe primaria di I e di II grado individuate dalla scuola.
Si prevede la realizzazione dell’orto nella giornata concordata di due ore a gruppo classe.

Ciascun gruppo sarà accompagnato ad accudire piccoli orti collocati all’interno di cassoni di legno per garantire il mantenimento della fertilità del suolo e permettere l’accrescimento delle piante; sarà inoltre realizzato in piena terra un orto vero e proprio dove si potrà praticare la coltivazione collettiva e/o la coltura sperimentale. L’orto è considerabile un modello didattico con la finalità di sensibilizzare alla comprensione nei confronti di concetti fondamentali quali biodiversità, ecosistemi, ecologia basica, rispetto ambientale, avvicinando gli alunni alla cultura rurale ed agricola, nella quale veniva riconosciuto il valore di interdipendenza uomo-natura, la circolarità delle relazioni nell’ecosistema stesso.

In totale, si pensa di ottenere circa 60 metri quadrati a uso orticolo.
Saranno migliorati gli spazi inserendo piccoli arbusti, piante rampicanti, piante da fiore ecc. all’interno delle aree individuate, ottenendo così una miglioria anche estetica del posto.

Verranno sviluppati percorsi di didattica inerente ai temi della Natura per stimolare ed educare alla cura e al rispetto dell’ambiente.
La realizzazione di un semenzaio stabile e di una compostiera garantirà in futuro un autosussistenza al progetto e permetterà di sperimentare le buone pratiche che si possono realizzare con un orto scolastico (compostaggio, riciclo, filiera corta, biologico).

I bambini (attori indiscussi) saranno integrati fin dall’inizio in tutte le fasi progettuali, dall’ideazione alla realizzazione dell’orto e all’abbellimento dello spazio esterno al fine di favorire il coinvolgimento, la partecipazione e l’interesse verso gli elementi naturali. Tutte le attività (creazione, cura, manutenzione, etc.) verranno concepite e messe in pratica in toto in una dimensione ludica, affiancando sempre il gioco al momento didattico, tenendo conto dell’età dell’utenza.

La funzione dello psicologo in questo contesto è quella di osservatore-facilitatore delle dinamiche emotive e relazionali di gruppo e individuali che emergono via via nel corso delle attività. Attraverso la specifica attività dell’orto i ragazzi saranno messi con le dinamiche emozionali e relazionali che gli appartengono e, con l’aiuto e le indicazioni degli operatori, potranno depotenziare le eventuali dinamiche disfunzionali e viceversa rinforzare le dinamiche funzionali e armoniche.
Per tutto il periodo si cercherà di coinvolgere il più possibile gli insegnanti e i genitori, in modo che in estate, durante la pausa scolastica, il posto e il lavoro continuino ad essere presidiati, al fine di permettere la ripresa delle attività nei mesi di settembre/ottobre, al ritorno dalle vacanze estive.
Previo accordo con la scuola e con attenzione agli aspetti legali (liberatorie all’uso delle immagini dei bambini), durante tutte le fasi del progetto si potrebbe produrre materiale documentativo a memoria
dell’esperienza vissuta e realizzata. La produzione del materiale avrà come finalità quella di realizzare, a conclusione dell’anno scolastico, una mostra fotografica e un documentario anche grazie al diario che ciascun gruppo avrà a disposizione.

In itinere inoltre saranno realizzate giornate che vedranno la partecipazione collettiva di alunni, genitori, insegnanti, autorità locali, Associazione “Il Tulipano Bianco”, per monitorare e mostrare lo stato di avanzamento del progetto. In queste giornate si cercherà di richiamare l’attenzione di figure esterne al fine di sensibilizzare un numero sempre maggiore di persone nei confronti dei temi trattati e degli obiettivi che con questo lavoro ci proponiamo di raggiungere.

Le attività relative all’orto includeranno una parte teorica ( condivise con i docenti) da affiancare a quella pratica. Entrambe le attività avranno degli argomenti specifici (vedasi allegato A).
Sportello di ascolto psicologico per studenti e famiglie
Lo scopo dello sportello è quello di offrire un “luogo d’ascolto” all’interno della scuola, per ogni ragazzo interessato che stia fronteggiando o che si è trovato a vivere un periodo di particolare difficoltà emotiva. Allo stesso tempo lo Sportello vuole offrire alle famiglie uno strumento ausiliare per l’ascolto e la gestione, dove e quando richiesto, di alcune criticità che possano emergere. Inoltre si intende offrire supporto alle famiglie che lo richiedano nella gestione delle situazioni di maggiore difficoltà. Questa attività di ascolto e di sviluppo di una relazione di aiuto intende costituirsi come momento qualificante di educazione alla salute e prevenzione del disagio, per il benessere psicofisico degli studenti.
Lo sportello psicologico sarà attivo presso la scuola 2 ore ogni settimana e prevede la presenza di uno psicologo presso ciascun plesso.

Lo sportello d’ascolto attivo presso la scuola primaria è rivolto al corpo docente e ai genitori.
Lo sportello attivo presso la a scuola secondaria e rivolto agli alunni, ai docenti e ai genitori.
Al fine di facilitare il lavoro d’equipe e la circolarità delle informazioni e favorire il raggiungimento degli obiettivi del progetto si propone di realizzare lo sportello di ascolto nella stessa giornata delle attività dedicate all’orto.