2017

rend anno finanziario 2017Oggetto: Rendicontazione somme 5 per mille anno finanziario 2017
Rif. Ente “ASSOCIAZIONE IL TULIPANO BIANCO APS”
con sede legale in Roma – Via Nomentana 133 – CF 977108880580

In rapporto alla Rendicontazione dell’importo spettante a “IL TULIPANO BIANCO APS” riferito al 5×1000 ’17 per € 168.070,20 ricevuto sul proprio conto corrente in data 7 agosto 2019.

 

 

 

Progetto “SMARTDOC”
INT MILANO- IL TULIPANO BIANCO APS ROMA

PUB MED.gov
Telemedicine for management of patients with lung cancer during COVID-19 in an Italian cancer institute: SmartDoc Project Background: Telemedicine, and particularly video-consulting, has rapidly accelerated since the coronavirus disease 2019 (COVID-19) pandemic outbreak. The role of e-healthcare for the management of patients with lung diseases is evolving. We report the results of the initial experience of the SmartDoc Project, a telemedicine program activated in a cancer center (Istituto Nazionale Tumori) at the epicenter of the COVID-19 pandemic onset in Italy. Method: The SmartDoc project was established to guarantee continuity of healthcare services for patients with lung cancer during the COVID-19 pandemic crisis. The project was promoted within the National Health System to create a regulatory framework to authorize and reimburse telemedicine in its care delivery for all patients. At the end of the virtual meeting, patients were asked to answer an online survey. Results: From June 19 to December 1, 2020, 83 patients participated in the SmartDoc project and received a teleconsultation. The majority of patients were older than 65 years. Among the 83 televisits, 14 (16.9%) were new visits, 2 (2.4%) second opinions, 4 (4.8%) 30-day postsurgery controls, and 63 (75.9%) long-term follow-up visits. A “complete satisfaction” score (5 out of 5 points) was reported in 70.59% of all the respondents; most patients (76.5%) preferred video-consulting and defined it as better than or comparable to an in-person visit. Conclusion: The favorable initial results of this study suggest that telemedicine should continue beyond the pandemic crisis and should be embedded in a more efficient and accessible healthcare system.

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33971749/

Rassegna Stampa
NEWTUSCIA

Progetto smartdoc: non solo emergenza. Perché la telemedicina può decollare nell’era post covid


VARESE7PRESS

Progetto SmartDoc: l’importanza della telemedicina anche nell’era post covid


SPORTIAMOCI

PERCHÉ LA TELEMEDICINA PUÒ DECOLLARE NELL’ERA POST COVID


CORRIERE NAZIONALE

SmartDoc: la telemedicina anche dopo il Covid


TGR MOLISE
https://www.rainews.it/tgr/molise/video/2021/03/mol-tumori-Milano-telemedicina-8e496529-ef64-43ae-a7ee-d7c834a2b9c5.html


Progetto Patto di Comunità
I Municipio di Roma

La difficile situazione sociale in cui si è venuto a trovare il nostro Paese e il mondo intero a causa della diffusione del Covid-19 deve vedere una risposta corale e comunitaria da parte di tutti i protagonisti della vita sociale del territorio.
Sono moltissimi i risvolti, oltre naturalmente quelli sanitari, determinati dalla diffusione del virus e dalle azioni necessariamente intraprese per contrastarlo.
Pensiamo alla grave difficoltà economica di importanti settori della società, come nel caso delle lavoratrici e dei lavoratori precari o irregolari — per citarne solo alcuni, gli addetti del turismo, della ristorazione, dei servizi sociali, dello sport e della cultura. Il gravissimo rischio di una significativa caduta di intere aree della società in uno stato di povertà è ogni giorno più reale. Allo stesso tempo, tutte le aree già fragili come i cittadini migranti, le persone con disabilità, le famiglie monoparentali con figli, le persone senza dimora, quelle con dipendenze, gli anziani soli o non autosufficienti, rischiano di vivere, ognuna a proprio modo, un significativo allentamento delle reti di inclusione e accompagnamento.
Siamo consapevoli che a questa situazione vanno date risposte strutturali e di lungo periodo, volte alla ripresa dell’economia, del lavoro e dello sviluppo, cogliendo però l’occasione per ridisegnare una ripresa più giusta ed equilibrata che non lasci nessuno indietro.
Ma siamo anche consapevoli che è necessario oggi dare risposte emergenziali, di sostegno e di accompagnamento che facciano sentire le persone non abbandonate, che garantiscano la vicinanza indispensabile a fare sì che la reazione a una crisi cosi grande e a noi tutti sconosciuta porti verso una comunità più coesa e non a una divisione tra categorie, all’individuazione di capri espiatori, all’identificazione di nemici, a esplosioni di rabbie diffuse.
La sfida che vogliamo raccogliere, tutti insieme, è cercare di dare una prima risposta collettiva, coordinata, collaborativa, perché nessuno si senta escluso o abbandonato. Per fare questo non bastano da soli i servizi Municipali, il terzo settore, le reti di solidarietà di vicinato, i circoli e le sedi sindacali e religiose. Senza una collaborazione sul campo ognuno di questi segmenti non riuscirà a includere il bisogno di ascolto e accompagnamento che viene dalla cittadinanza.
Crediamo che un assetto complessivo della vita e dell’agire di una comunità a dimensione dei più “deboli” sia un assetto più rispondente alle esigenze di tutti e, quindi, qualitativamente migliore per tutti.
Nessuno si salva da solo. Per questo diamo vita a questo Patto di Comunità, dove ognuno può mettere a disposizione le proprie competenze, i propri progetti, i propri spazi, i propri servizi volontari e professionali per il bene comune.

Le associazioni, i coordinamenti, i comitati formali e informali, le Istituzioni religiose che organizzano risposte e progetti sui bisogni e tutti coloro che a diverso titolo sono impegnati su questo versante, considerano questa azione come l’affermazione dei diritti dei cittadini e il sostegno alla coesione di una comunità.
Il Municipio Roma I Centro, consapevole del ruolo e della funzione che riveste in quanto strumento e organo di governo della comunità, condivide questa visione e approccio culturale e si impegna, a partire dai suoi servizi e dal segretariato sociale, a sostenere e collaborare al coordinamento delle attività messe in campo nelle modalità che verranno individuate, azione per azione, in uno scambio reciproco di informazioni, compartecipazioni, implementazioni.
In rete per sviluppare un piano d’azione per la nostra Comunità che garantisca risposte a partire dalla raccolta e distribuzione di beni alimentari per le famiglie in difficoltà, da azioni di monitoraggio e telecompagnia per le persone anziane, dall’affiancamento delle famiglie con persone con disabilità e da azioni per i senza dimora.
Il I Municipio ha messo a disposizione due Centri Anziani del territorio per la realizzazione di altrettante nuove strutture per l’accoglienza delle persone senza dimora. “Grazie all’importante disponibilità dei Comitati di Gestione dei due Centri, attualmente non utilizzati dagli anziani a causa delle disposizioni governative per il contenimento della diffusione della pandemia – spiega l’assessore municipale alle politiche sociali Emiliano Monteverde – abbiamo lavorato in stretta collaborazione con la rete delle associazioni cittadine che si occupano di accoglienza, per offrire un riparo alle tante persone che vivono in strada nella nostra città”. Le due strutture, a Testaccio e all’Esquilino, potranno accogliere 8 persone ciascuna, nel rispetto delle limitazioni imposte dall’emergenza Covid, e saranno coordinate dal Circolo Arci “Pianeta Sonoro” – con il progetto Akkittate – e da “Nonna Roma”, che fungeranno da capofila. Le due Associazioni saranno supportate da Arci Roma e dalla rete dei suoi circoli per provare ad avviare con le persone accolte un percorso verso l’autonomia. L’inserimento nelle strutture avverrà dopo il completamento del periodo di isolamento fiduciario nella struttura di Via Marsala gestita da Caritas diocesana di Roma e dalla Croce Rossa di Roma, con le quali, insieme alla Comunità di Sant’Egidio, si lavorerà in rete anche per le varie attività dell’accoglienza. L’Associazione “Il Tulipano Bianco” si farà carico della spesa per la sanificazione quotidiana dei locali dei due centri, mentre gli arredi e le suppellettili sono stati forniti dal R.O.E. (Raggruppamento Operativo Emergenze) della Protezione Civile e da altri donatori privati come la Casa del Materasso. “Questa operazione rappresenta la sintesi perfetta di cosa può fare il Patto di Comunità che abbiamo promosso nei mesi scorsi – aggiunge la Presidente del I Municipio Sabrina Alfonsi – un contributo ulteriore, che va ad aggiungersi al Centro di Accoglienza notturna per 12 persone di Via Sabotino già operativo da Dicembre, e ai 37 progetti personalizzati per l’accoglienza presso strutture alberghiere e ricettive della città e per l’accompagnamento delle persone verso l’autonomia, presentati al Municipio dalla Comunità di S. Egidio e dalla Casa dei Diritti Sociali. La dimostrazione che la complessità della situazione dell’assistenza alle persone che vivono in strada richiede interventi versatili e diversificati, che si possono mettere in campo soltanto se i valorizzano e si mettono a sistema i singoli contributi che possono offrire le realtà che lavorano sul territorio e per il territorio, di cui per fortuna la nostra città e ricchissima”. Il centro di Testaccio si trova in piazza Giustiniani 4, quello dell’Esquilino in via San Quintino 11.

Rassegna Stampa
ROMA H24

Prati, da Emergency a Retake: tutte le associazioni del Patto di Comunità


AGENPARL
https://agenparl.eu/comunicato-stampa-sociale-municipio-i-nasce-il-patto-di-comunita/
https://fb.watch/6iZefggsT7/


Progetto Sostegno nello svolgimento dei compiti scolastici per ragazzi con Disturbi Specifici dell’Apprendimento di scuola primaria e secondaria di I e II grado
Coordinato dalla Dott.ssa Lembo Laura, educatrice professionale, docente scuola primaria, perfezionata attraverso formazione annuale Anastasis. in interventi sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento;

Il dopo scuola è tenuto da tutors formati, con maturata esperienza in interventi di sostegno scolastico per ragazzi con DSA
In aula è presente un tutor ogni 3 ragazzi per favorire un giusto equilibrio tra sostegno e autonomia nello studio, in base alle necessità si attivano percorsi individuali in rapporto 1:1.
Modalità di svolgimento
Incontri di 2h due volte a settimana per lo svolgimento dei compiti scolastici attraverso l’utilizzo di strumenti compensativi informatici specifici per favorire l’autonomia nello studio e l’acquisizione di competenze
Colloqui con insegnanti in base alle esigenze individuali per condividere obiettivi e metodologie
Colloqui con i genitori in relazione alle esigenze del singolo
Disponibilità per la guida alla compilazione del Piano Didattico Personalizzato
Descrizione del progetto
Tutoraggio dei ragazzi nello svolgimento dei compiti scolastici, con la possibilità di avvalersi di computer per l’utilizzo di software specifici sia free sia della cooperativa Anastasis e di attuare un percorso mirato sulla base delle necessità individuali
Colloqui con gli insegnanti dei ragazzi seguiti, al fine di creare situazioni di confronto metodologico e rapporti di cooperazione nei percorsi di apprendimento individuali
Colloqui con le famiglie al fine di monitorare il lavoro svolto, lavorare su possibili criticità e confrontarsi sui punti di forza per la loro implementazione
Descrizione dei beneficiari dell’intervento.
Il percorso si rivolge a ragazzi e ragazze della scuola primaria, secondaria di I e II grado, con diagnosi di Disturbi Specifici dell’Apprendimento


Progetto “RealizzArti ed Il teatro che include”

Tra la fine di febbraio ed il mese di marzo nelle varie Regioni, le attività svolte con persone con disabilità sono state sospese. Infatti allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del Covid-19 e tenuto conto delle difficoltà, si era disposta la sospensione delle attività prima a seguito regionale e poi territoriale.
Le attività laboratoriali hanno, anche loro, affrontato due fasi di programmazioni e di azioni:
FASE 1 :
Nella cosiddetta fase 1, nella rimodulazione delle attività, si è ritenuto di prevedere il perdurare di alcune attività da remoto, che hanno dato prova di innovazione e di efficacia rispetto al percorso di vita delle persone con disabilità e di sollievo per i loro familiari. Alla luce del Dpcm del 9 Marzo 2020 si è manifestata anche sul nostro territorio la necessità di salvaguardare la salute comune attraverso un impegno personale alla restrizione dei movimenti e dei contatti sociali. Nei momenti di crisi e rarefazione dei rapporti sociali le categorie più fragili hanno rischiato di soffrire di più dalla situazione emergenziale. Pur rispettando scrupolosamente le direttive ministeriali si è cercato, attraverso questo progetto, di andare incontro a quelle categorie che maggiormente risultano svantaggiate dalla sospensione delle attività e della rete sociale. L’Associazione Il Tulipano Bianco APS, subito dopo la chiusura delle attività ha riformulato un primo progetto di rimodulazione delle attività, per far fronte alla situazione emergenziale e ha iniziato con le attività da remoto, creando quello che poi è stato definito Laboratori live.
“ LABORATORI LIVE” :
Il progetto proponeva la possibilità di sviluppare le attività laboratoriali utilizzando i canali telematici/ social (pagina facebook, messenger, video-chiamate, whatsapp), sviluppando una sorta di apprendimento cooperativo, basato sull’interazione di gruppo, con lo scopo di raggiungere un obiettivo comune. L’idea di fondo consisteva nell’ottenere il coinvolgimento attivo dei partecipanti nelle varie fasi del processo, in modo da ottenere una condivisione delle informazioni e delle idee. In questa strategia di apprendimento , il maestro d’arte e gli operatori avevano la funzione di facilitatori.
Gli obiettivi specifici sono stati :
– Mantenere, rafforzare e sviluppare le autonomie presenti;
– Garantire continuità tra il “prima e l’ora”: l’obiettivo che si è perseguito è stato quello di garantire continuità tanto negli obiettivi quanto nelle attività e nelle relazioni, affinchè non si interrompa il rapporto che nel tempo è stato costruito;
– Insegnare a gestire la propria quotidianità nel proprio contesto abitativo;
– Scoprire e/o mantenere interessi propri, hobbies ed attività;
Le fasi di realizzazione e progettazione per ogni attività laboratoriale sono state le seguenti :
– Invio dell’elenco del materiale necessario per lo svolgimento del laboratorio;
– Creazione di un tutorial da inviare via whatsapp : ogni maestro d’arte dovrà creare un video all’interno del quale si spiegheranno tutte le fasi, step by step, per la creazione del prodotto finale ( costruzione di uno strumento musicale, realizzazione di un dipinto e/o di un oggetto, realizzazione di una ricetta);
Interazione attraverso una video-chiamata con il gruppo per il “creare insieme”.

FASE 2:
Nella fase 2, alla ripresa delle attività e dopo un periodo di forzata inattività, le persone con disabilità presentavano in via generalizzata ancora più bisogni di interventi e tutte le famiglie, letteralmente provate dall’emergenza, hanno avuto un’alta aspettative di ricevere risposte adeguate. Infatti, la prolungata sospensione, per di più in un clima di incertezza e di isolamento forzato, ha generato gravi ricadute sul funzionamento della persona e su tutta la famiglia.
RIMODULAZIONE ATTIVITA’ durante la FASE 2 dell’emergenza epidemiologica da COVID 19
Il progetto RealizzArti è stato rimodulato secondo un’articolazione basata su proposte che hanno tenuto conto delle esigenze determinate sia dalla prioritaria necessità di ridurre i rischi da contagio che dai bisogni delle persone disabili e delle loro famiglie. Le aree di attività nei quali si articolava e si articola ancora oggi il progetto rispondono quindi in modo specifico e capillare a tutti gli utenti secondo quanto previsto nel D.G.R. n. 243 del 4 maggio 2020:
LABORATORI IN PICCOLI GRUPPI:
Le attività si sono svolte in sede , rispettando i criteri di valutazione dei bisogni personalizzati, prendendo in considerazione la necessità di garantire un servizio necessario alle famiglie che più hanno risentito di questa sospensione.
Le attività in presenza sono riprese a partire dall’ultima settimana di settembre ed è stata proposta la seguente programmazione
– riapertura di tutti e tre laboratori : arte, musica e teatro, mantenendo gli stessi giorni e gli stessi orari,
– le attività laboratoriali sono state suddivise per gruppi composti di massimo 4 utenti per un totale di due gruppi nella stessa giornata per ogni laboratorio, più ore di sanificazione tra un gruppo e l’altro,
– in ogni gruppo sono previsti :
– n.1 Responsabile Coordinatore;
– n. 1 Educatore;
– n. 1 Esperto di laboratorio;
– n.1 addetto all’assistenza di base;
Si precisa che il numero di operatori compresenti era ed è dipendente dal tipo di disabilità degli utenti effettivamente frequentanti. In base alla gravità dell’utenza il numero degli educatori e/o operatori è stato ed è integrato da ulteriore personale.
Le attività si svolgono all’interno di una nuova sede, ad uso esclusivo delle persone che frequentano i laboratori. Nella prima fase sono state previste delle attività di sensibilizzazione e educazione sul distanziamento sociale e le norme di sicurezza. Per rendere comprensibili le norme di sicurezza da seguire è prevista l’esposizione e la condivisione dei protocolli: la sede è stata dotata di cartellonistica comprensibile a tutti gli utenti finalizzate alla comprensione e all’apprendimento dei nuovi comportamenti funzionali. Sono state e sono tutt’ora messe in atto tutte le misure di prevenzione e sicurezza previste dalle linee guida governative e dalle Delibere Regionali, e dichiarate nell’autocertificazione, quali:
– la sanificazione degli spazi prima dell’apertura;
– messa a disposizione un‘area adibita a spogliatoio per i dipendenti;
– l’applicazione di un piano di pulizie e sanificazione che verrà attuato più volte nella frequenza quotidiana, soprattutto per quanto riguarda i servizi igienici, tutti gli ambienti frequentati dall’utenza e dagli operatorie gli strumenti usati;
– la misurazione in entrata ed uscita della temperatura per gli operatori e utenti che verrà segnata su un registro apposito,
– Il mantenimento del distanziamento di 1 metro per gli utenti;
– i famigliari lasciano i propri parenti alla porta di ingresso,
– la fornitura agli operatori di mascherine, visiere e guanti, oltre alla formazione prevista su protocolli e l’utilizzo dei dispositivi di sicurezza;
All’ingresso della sede si potevano trovare tutti i dispositivi di sicurezza igienico-sanitarie previste per il contenimento del COVID-19.
La realizzazione del progetto è stato orientato a perseguire il miglioramento e la continuità dell’offerta formativa, della qualità dell’azione educativa e della professionalità attraverso interventi mirati. L’intento è quello di potenziare gli interventi a sostegno della persona disabile e realizzare nello stesso tempo interventi di sollievo per il nucleo familiare.
Alla ripresa, sono state implementate le procedure per diminuire il rischio di contagio in particolar modo :dotazioni di Dpi idonei in quantità sufficiente, procedura di traige degli utenti e dei loro familiari per l’identificazione precoce di eventuali casi, formazione del personale, dei volontari e delle figure di supporto per la corretta adozione e gestione delle misure di prevenzione, sensibilizzazione e gestione dei familiari e visitatori, procedure e promemoria per promuovere comportamenti corretti: igiene delle mani; igiene respiratoria; corretto utilizzo dei DPI., pulizia, disinfezione e sterilizzazione alla fine di ogni turno, monitoraggio dell’implementazione delle misure adottate.
Mai come adesso è richiesta la massima attenzione e il massimo impegno per fare in modo che continuino ad essere assicurati tutti i servizi essenziali e tutelati gli spazi vitali e le libertà fondamentali delle persone con disabilità e delle loro famiglie.
Si ribadisce, infatti, che il complessivo atteggiamento deve rimanere sempre improntato alla massima cautela e dal più rigoroso rispetto di tutte le misure fornite, avendo a cura la tutela della persona, dei suoi familiari, degli operatori e di chiunque entri in contatto con i servizi svolti.
Infine, si precisa che le attività laboratoriali, proprio per garantire supporto alle famiglie, nel mese di dicembre non si sono fermate e sono proseguite per tutto il mese, fatta eccezione per i giorni festivi.

Rassegna Stampa
NEWSTUSCIA

Disabilità: ‘Realizzarti’ raddoppia il suo impegno e riapre le porte a musica, teatro e motricità


EZROME
https://www.ezrome.it/roma-da-vivere/14452-realizzarti-il-progetto-a-favore-di-persone-disabili
IL POMERIDIANO

Disabilità: ‘RealizzaARTI’ raddoppia il suo impegno e riapre le porte a musica, teatro e motricità


LA VOCE DEL LAZIO
https://www.lavocedellazio.it/attualita/24313-disabilita-realizzarti-raddoppia-il-suo-impegno-e-riapre-le-porte-a-musica-teatro-e-motricita.html
TELE ROMA 56 (INTERVISTA CON FRANCESCO GIORDANI)
https://www.facebook.com/220613678507711/posts/818404668728606/?sfnsn=scwspwa
REPUBBLICA


Progetto Cibo Solidale
Comune di Benevento

La crisi sanitaria e le sue conseguenze socio-economiche stanno impattando negativamente su fasce di popolazione già provate dalla crisi degli ultimi anni. La domanda di beni di prima necessità, come cibo, è costantemente aumentata in questi mesi.
Particolarmente colpiti sono i soggetti più vulnerabili: bambini, donne, anziani e disabili. La risposta delle istituzioni non è sufficiente e le richieste che arrivano alle associazioni presenti sul territorio sono aumentate fin dall’inizio dell’epidemia di Coronavirus.
Per far fronte all’emergenza e garantire un’assistenza dignitosa, è proseguita l’attività di distribuzione di prodotti freschi e biologici, grazie a un modello di assistenza alimentare già sperimentato negli scorsi anni e organizzato su filiere territoriali del fresco.
La sperimentazione aveva dimostrato come un’attenzione agli aspetti qualitativi del cibo erogato, avesse determinato un aumento del benessere psico-fisico delle famiglie, in particolare quelle con bambini.
I beneficiari della nostra azione, grazie al coordinamento dei soci di Benevento, che organizzano la distribuzione, vengono inoltre a loro volta coinvolti nelle attività di modo da divenire protagonisti del progetto. Un modo per consentire anche un recupero della vita sociale a chi, trovandosi in difficoltà economica, perde fiducia in se stesso e autostima.
Un sistema virtuoso che in questi mesi ha sostenuto famiglie bloccate in casa per la quarantena, lavoratori precari, anziani, disabili e migranti.
Il progetto contribuisce all’erogazione di prodotti di prima necessità, alimentari a 40 famiglie.

Rassegna Stampa
IL DENARO
https://www.ildenaro.it/confeuro-sannio-via-al-progetto-cibo-solidale-per-le-famiglie-in-difficolta/
QUOTIDIANO DEL SUD
https://www.quotidianodelsud.it/campania/benevento/cronache/liniziativa/2020/12/05/benevento-parte-il-progetto-cibo-solidale-per-le-famiglie-in-difficolta-a-causa-dellemergenza-sanitaria/
ANTEPRIMA24
https://www.anteprima24.it/benevento/confeuro-progetto-cibo-famiglie/
EXPARTIBUS

Benevento, parte progetto ‘Cibo solidale’ per famiglie in difficoltà


IL VAGLIO
https://ilvaglio.it/appuntamenti/38343/confeuro-sannio-parte-il-progetto-cibo-solidale.html
NTR24
http://www.ntr24.tv/2020/12/04/cibo-solidale-a-benevento-parte-il-progetto-per-le-famiglie-in-difficolta/
BASENEWS24
https://www.basenews24.it/2020/12/04/benevento-parte-il-progetto-cibo-solidale/
NAPOLI VILLAGE

Parte il Progetto “Cibo Solidale”


NTR24
http://www.ntr24.tv/2020/12/21/confeuro-sannio-lancia-liniziativa-progetto-cibo-solidale/
IL VAGLIO
https://www.ilvaglio.it/comunicato-stampa/38614/benevento-avviato-il-progetto-cibo-solidale.html
GAZZETTA DI BENEVENTO
http://www.gazzettabenevento.it/Sito2009/dettagliocomunicato2.php?Id=137103
ANTEPRIMA 24
https://www.anteprima24.it/benevento/confeuro-sannio-al-via-il-progetto-cibo-solidale/
NTR24
http://www.ntr24.tv/2021/03/29/benevento-a-pasqua-il-progetto-cibo-solidale-con-pacchi-destinati-a-famiglie-in-difficolta/
IL VAGLIO
https://www.ilvaglio.it/comunicato-stampa/39863/benevento-cibo-solidale-altri-50-pacchi-alimentari-a-famiglie-in-difficolta.html
IL DENARO
https://www.ildenaro.it/benevento-riparte-il-progetto-cibo-solidale-per-pasqua-50-pacchi-di-alimentari-alle-famiglie-in-difficolta/
REDATTORE SOCIALE https://www.redattoresociale.it/article/notiziario/benevento_in_comune_la_consegna_dei_pacchi_cibo_solidale_alle_famiglie_in_difficolta# SANNIO PAGE
https://sanniopage.com/cibo-solidale-altri-50-pacchi-alimentari-a-famiglie-in-difficolta/
GAZZETTA DI BENEVENTO
http://www.gazzettabenevento.it/Sito2009/dettagliocomunicato2.php?Id=139497
ANTEPRIMA24
https://www.anteprima24.it/benevento/cibo-solidale-pacchi-alimentari/
INFOSANNIONEWS
https://www.infosannionews.it/?p=200422
CRONACHE DEL SANNIO
https://www.cronachedelsannio.it/sannionews24/cibo-solidale-altri-50-pacchi-alimentari-a-famiglie-in-difficolta/
Via Nomentana 133 – 00161 Roma
CF 97710880580
segreteria@iltulipanobianco.net
NAPOLI VILLAGE

Benevento, “Cibo Solidale”, altri 50 pacchi alimentari a famiglie in difficoltà.


REPORT WEB
https://www.reportweb.tv/cronaca/attualita/BeneventoCibo-Solidale-altri-50-pacchi-alimentari-a-famiglie-in-difficolta-25203-a


Progetto UGO

La disabilità spesso è una condizione di impedimento indotta dall’ambiente o dagli altri.
L’impossibilità di accedere a qualcosa che può far superare delle semplici barriere architettoniche o digitali induce una persona con semplici difficoltà a sentirsi disabile.
Diversamente abile, ri-abilitare con ugo
L’espressione “diversamente abile” pone l’enfasi sulla differenza qualitativa nell’uso delle abilità. Esso viene utilizzato per specificare che attraverso modalità diverse si raggiungono gli stessi obiettivi. Vi sono delle situazioni di disabilità in cui questo uso può essere adeguato.
Esempio con ugo:
un telecomando prevede l’uso di un dito per premere ad es. il tasto “avanti”, tramite ugo si può usare la voce e pronunciare la parola “avanti”, ugo riconoscerà il comando e tramite associazione pre-impostata lo convertirà nel comando “avanti” del telecomando tramite invio del corrispondente codice ad infrarossi (IR).
ugo viene in aiuto alla persona con difficoltà motorie per ri-abilitarla all’uso di apparati/tecnologie usate nella vita quotidiana.
Cosa si può controllare con ugo
può controllare comuni apparati presenti in un ambiente domestico come:
la TV
illuminazione
avvisatori
climatizzatori
Hi-Fi
Avvolgibili
Irrigazione
Porte, finestre, cancelli, elettroserrature
prese elettriche
dispositivi IP collegati alla rete wifi (es. Shelly, SonOff, Tasmota, ecc.)

Come funziona ugo
interpreta semplici comandi vocali e li converte in comandi domotici emulando i comuni telecomandi ad
infrarossi (IR), radiofrequenza (RF) o IP (Internet Protocol) tramite connessione wifi.
Differenze rispetto ad altri assistenti vocali tipo Alexa o Google Home:
non necessita di connessione Internet, caratteristica fondamentale che ne garantisce il funzionamento senza dipendere da connessioni o servizi, basta alimentarlo e funziona
non richiede la “parola chiave” prima di ogni comando vocale, questa caratteristica ne semplifica l’utilizzo a chi ha difficoltà o è affaticato
non riconosce il testo del parlato (speech to text), il riconoscimento si basa sull’impronta sonora del comando vocale precedentemente addestrato e memorizzato con la voce dell’utilizzatore, caratteristica molto importante per chi ha difficolta di pronuncia/linguaggio, anche una parola che può non avere senso può essere interpretata come comando vocale e associata ad una azione.
il microfono è posizionato nelle vicinanze dell’utilizzatore, riducendo notevolmente la possibilità di inneschi accidentali (es. rumori ambientali, TV, ecc.).

Non solo riconoscimento vocale
Con la prossima versione basata su microcontrollore ESP32 ugo potrà essere configurato e controllato da interfaccia web, telecomando ad infrarossi, telecomando radio e sensori di vario tipo
(tattili, movimento, ecc.)
telefonare con ugo
poter comunicare in caso di emergenza è possibile tramite l’integrazione con un modulo GSM (attualmente in fase di sviluppo), che permette anche di generare messaggi text-to-speech in italiano o in inglese, in locale o remoto, per inviare avvisi o per la lettura di sms, email, notizie, feedback comandi, ecc.

se manca la corrente?
ugo è alimentato a 12V, il backup di alimentazione può essere fornito per più di 1 ora tramite un mini DC UPS a 12V molto più efficiente, compatto ed economico rispetto ai tradizionali UPS a 220V

Prossimi sviluppi di ugo
riduzione ingombro,
riconoscimento vocale evoluto,
modulo telefono GSM e audio e text-to-speech per implementare funzioni aggiuntive come la lettura e invio di sms, email, leggere notizie, migliorare l’uso tramite feedback del comando ricevuto
modulo ripetitore Wi-FI->IR per controllare dispositivi collocati fuori portata di un telecomando, es. una TV che si trova in un’altra stanza domotica.
Ugo può essere integrato con sistemi di domotica di vario tipo. Per le caratteristiche occorre valutare caso per caso le caratteristiche del sistema e le esigenze dell’utilizzatore.


Progetto Sportello Anziani – Siamo sempre in Ascolto.

Dall’analisi del contesto emerge chiaramente la crescita della popolazione anziana e che questo abbia determinato un aumento dei bisogni di cura degli anziani e dei disabili. Coerentemente con l’art. 15 e 16 della 328/00, legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali, il presente progetto ha come obiettivo generale quello del supporto agli anziani e del sostegno alle loro reti familiari. Si tratta di contribuire al consolidamento di una rete di attività di supporto all’anziano e al disabile che aumenti la qualità della vita, migliori la dimensione di autonomia ed indipendenza degli stessi, combattendo allo stesso tempo l’isolamento sociale e la solitudine. Alcuni di questi pur essendo ancora socialmente vivi e attivi si trovano in condizioni di emarginazione e solitudine per cui non sono invogliati a intrattenere rapporti sociali con gli altri e a coltivare interessi di vario genere. Molti anziani e disabili, infatti, tendono ad eleggere l’ambiente domestico a luogo centrale ed esclusivo della loro vita, rischiando però di trovarsi in una condizione di isolamento e solitudine. La solitudine è una conseguenza della difficoltà di comunicare le proprie inquietudini, la sofferenza, le gioie. Per tentare di colmare il vuoto può essere utile una semplice compagnia. Molti anziani e disabili hanno spesso bisogno di interventi capaci di incidere in modo efficiente ed efficace su tutte quelle abilità necessarie per continuare a gestire in autonomia la propria vita quotidiana. Questi bisogni, se ben supportati da una adeguata offerta di aiuto possono prevenire la solitudine, le difficoltà relazionali e la progressiva perdita di autosufficienza, autonomia e autostima da parte della persona. Beneficio La realizzazione di questo progetto, permetterà il potenziamento del sistema locale di assistenza agli anziani e ai disabili, contribuendo a colmare la distanza esistente tra domanda ed offerta attuale di servizi socio-assistenziali.

Il Progetto “Siamo sempre in ascolto” vuole contribuire a perfezionare l’attuazione del Welfare locale all’interno del contesto territoriale, attraverso l’incremento del livello e della qualità dei servizi socio-assistenziali resi alle persone con più di 65 anni e ai disabili. Nel caso in cui si tratti di anziani/disabili soli, si mira alla creazione/consolidamento di una rete di attività che combatta l’isolamento sociale ed aumenti la qualità della vita, migliorandone la dimensione di autonomia ed indipendenza, riducendo contemporaneamente il margine di solitudine. Nel caso in cui si tratti di anziani/disabili dotati di un debole supporto familiare si mira ad alleggerire il carico relativo ai compiti di cura della famiglia nelle forme dell’assistenza, domiciliare e morale. La realizzazione del progetto pertanto contribuirà ad implementare le politiche di settore dedicate agli anziani e ai disabili sul territorio del Comune di riferimento. Tale implementazione si rileva necessaria alla piena attuazione delle priorità relative al settore anziani/disabili programmate nel Piano di zona, che ha delineato, tra gli obiettivi di sistema, l’ampliamento delle attività dedicate agli anziani, l’omogeneizzazione dei criteri di accesso ai servizi e l’individuazione di strategie di aggancio della solitudine vissuta dalla popolazione. Sulla base di queste constatazioni, appare evidente che le attività che potranno essere implementate attraverso l’attuazione di questo progetto, andranno ad incidere positivamente sul livello quali- quantitativo delle prestazioni rivolte agli utenti, destinato altrimenti ad interrompersi ad una soglia medio-bassa, senza riuscire a garantire il soddisfacimento di bisogni primari di coloro che hanno fatto richiesta di un supporto ai Servizi Sociali comunali.

OBIETTIVI SPECIFICI
Il progetto si propone di migliorare la qualità della vita degli anziani e dei disabili :
a) Effettuando un sostegno psico-sociale, creando un rapporto di fiducia con l’assistito, sostenendolo nelle sue difficoltà di ordine psicologico e sociale, migliorando i rapporti familiari, specie quelli parentali e dei vicini. L’accelerata vita moderna porta tutti a involute distrazioni specie tra familiari perché si è certi di una naturale comprensione: l’anziano richiede silenziosamente le attenzioni di un bambino, il disabile vive in una rassegnata solitudine la sua quotidianità.
b) Attivando iniziative di disbrigo di pratiche burocratiche, amministrative o semplicemente di gestione quotidiana della spesa e della cura della persona, etc
I risultati attesi saranno:
 Una razionalizzazione della domanda e dell’accesso ai servizi da parte della popolazione anziana e disabile attraverso la creazione di uno sportello informativo. Riguarda innanzi tutto la fruibilità ottimale dei servizi verificando anche l’effettiva necessità di assistenza domiciliare, che assai spesso viene richiesta per semplici impedimenti alla mobilità, piuttosto che per la non autosufficienza psicofisica dell’utente.
 Riduzione dell’emarginazione sociale e della solitudine attraverso l’arricchimento della vita socio relazionale finalizzata a promuovere la partecipazione degli utenti in attività di socializzazione e ricreazione
 Recupero e supporto all’autonomia rispetto allo svolgimento delle attività quotidiane
Attraverso lo “SPORTELLO INFORMATIVO” che sarà un punto di riferimento informativo per fornire informazioni e orientare gli anziani e i disabili sui servizi socio-sanitari alla persona: in sostanza questi gli obiettivi principali, tra loro strettamente collegati:
a) riconoscere i bisogni e le necessità manifestate dall’utente in tema di orientamento e informazione;
b) fornire le risposte più adeguate.
c) verificare l’effettivo bisogno dell’anziano/disabile di fruire di servizi di assistenza sanitaria e sociosanitaria domiciliare;
d) fornire ausilio e consulenza all’anziano/disabile che non sappia come procedere per ottenere l’accesso a questi servizi;
e) favorire la mobilità per raggiungere i servizi organizzandone lo spostamento;
f) attivare un servizio domiciliare che consenta all’anziano/disabile solo, non autosufficiente e privo di canali verso l’esterno di fruire di supporto e assistenza;
g) in caso di indisponibilità del servizio pubblico, aiutare l’utente a individuare gli operatori privati che meglio e più economicamente possano soddisfare i suoi bisogni di assistenza.

Progetto: Realizzazione arredo a verde e pavimentazione giardino in arre limitrofe al Centro Diurno per persone con disabilità di Villa Albani
La persona con disabilità nella sua globalità, come persona innanzitutto con cui entrare in relazione. Una relazione che richiede creatività professionale per sperimentare e costruire i linguaggi della comunicazione.
Indirizzare l’azione trasformativa a tutta la comunità sociale
Dal nostro punto di vista l’azione trasformativa non è indirizzata alla persona con disabilità, ma è indirizzata a tutto l’ambiente circostante, a partire dagli operatori coinvolti e dai genitori. La persona con disabilità si trova ad essere in questo modo, non oggetto di un’azione educativa ma soggetto. Soggetto dell’educazione di se stessa, perché sceglie e dialoga con l’operatore sul proprio processo di apprendimento, ma anche soggetto di un processo di integrazione che mira a modificare un contesto sociale in modo tale che una integrazione sia realmente possibile. La persona con disabilità diviene così attore protagonista di un processo trasformativo che, a partire dal proprio modo di essere e di comunicare pone le basi per un percorso di ricerca e di apprendimento di modi di comunicare e di relazionarsi differenti.
Questo processo si concretizza in un tessuto connettivo, una rete che a partire dal Centro Diurno può allargarsi in tappe progressive al vicinato e a tutto il territorio, costituendo un modello di cittadinanza attiva che può migliorare la qualità di vita non solo di chi è disabile, ma di tutti quelli che partecipando alla rete, aumentano il proprio capitale sociale. Questo tessuto connettivo è quel che chiamiamo Sfondo Integratore, uno sfondo di riferimento che dia senso e permetta di leggere le differenze in chiave positiva, una rete di relazioni in grado di contenere la distanza e l’incomprensione tra i diversi modi di essere, attraverso un percorso di conoscenza e di fiducia.
Il laboratorio è rivolto alla cura dello spazio verde esterno antistate e retrostante al Centro Diurno
Le attività di giardinaggio ed orto permettono una interazione progettuale con la natura, le sollecitazioni sensoriali come la vista (il paesaggio), gli odori, i sapori, il contatto diretto con la terra e con altri organismi viventi, stimolano i diversi sensi della persona. Inoltre alcune delle operazioni colturali (l’annaffiatura, la raccolta dei prodotti, le semine in vaso) prevedono schemi di azioni molto semplici e consentono di coinvolgere anche soggetti con limitate capacità fisiche o mentali. L’agricoltura non è un’attività sedentaria, compatibilmente con le possibilità motorie degli utenti, questi possono essere coinvolti in diverse attività che implicano movimento, facendo in modo che l’impegno fisico, oltre agli effetti sulla salute del corpo, contribuisca a ridurre lo stress e l’ansietà generati da disturbi determinati da ritardo cognitivo.
Obiettivi: Migliorare l’orientamento spazio-temporale stimolando alcune abilità cognitive attraverso l’apprendimento di nuove abilità e competenze pratiche e teoriche e la stimolazione sensoriale, aumento del senso di utilità e di autostima: le piante reagiscono rapidamente alla cura dell’uomo (come alle sue negligenze) e lo “ricompensano” con la produzione di nuove foglie, fiori e di frutti. Si verifica così una sorta di feedback positivo che contribuisce a rafforzare la stima di sé. Anche l’ottenimento di un prodotto “utile” per la collettività come nel caso di ortaggi o di fiori,contribuisce all’autostima del soggetto in quanto partecipe della comunità locale al cui benessere offre anch’egli un contributo.
Socializzazione: l’Ente gestore si avvarrà della consulenza di un agronomo per la realizzazione del progetto e di un giardiniere esperto.
RELAZIONE TECNICA
All’interno della struttura ASL di Anzio denominata Villa Albani sono presenti aree verdi di diverse dimensioni, contraddistinte dalla presenza di alberature esemplari, di prima e di seconda forza, soprattutto di specie Pinus Pinea e Quercus Ilex.
Le due zone verdi oggetto di questa relazione sono aree verdi di confine, pertanto in parte delimitate da muro perimetrale, danneggiato o ammalorato in più punti e da recinzione in paletti di ferro e rete, anch’essa presentante segni di danneggiamento. Al loro interno sono presenti alberature esemplari di specie Pinus Pinea, essenze arboree di modeste dimensioni (sp. Ligustro/ Quercus) ed essenze arbustive in varietà.
La prima area, posta di fronte all’entrata principale dell’edificio presente ha una estensione di circa 1.100 mq quasi completamente pianeggiante; la seconda, alle spalle dell’edificio, è di minori dimensioni (circa 500 mq) e non presenta al suo interno alberature.
A ridosso del muro perimetrale è presente una aiuola composta di piante di specie Lavanda e altri cespugli minori; è presente altresì una ceppaia di specie Ailanthus altissima con alberature di h fino a mt. 4.
Non sono presenti pavimentazioni interne alle aree.
PROGETTAZIONE
Come da richiesta, dopo attenta analisi di tutte le componenti tecniche che riguardano le aree in oggetto, si è scelto di creare e/o completare l’arredo a verde perimetrale nell’area di fronte all’edificio e in quella di spalle, proponendo per quest’ultima anche la realizzazione di una zona destinata alla coltivazione di essenze orticole.
Al fine di permettere una corretta fruizione di questa seconda area si propone inoltre la realizzazione di una pavimentazione in tufo che permetta di raggiungere la zona ad orto, di percorrerla nel perimetro e al suo interno.
Nella scelta delle specie vegetali da immettere si è preferito privilegiare essenze di origine mediterranea , di dimensioni piccolo medie, in numero sufficiente a garantire una copertura degli spazi destinati in tempi relativamente brevi, alternando fioriture, colori e profumi.

Il tutto pensando al loro sviluppo futuro e quindi preferendo piante con esigenze manutentive contenute.
LAVORI DA EFFETTUARE
Muro perimetrale
 Lavorazione sul rivestimento murario al fine di eliminarne le porzioni danneggiate
 Realizzazione di n. 6 aiuole di uguali dimensioni (6 mt. x 1,5) mediante lavorazione multipla del terreno, concimazione e messa a dimora di essenze arbustive e officinali di diverse specie e dimensioni ( lavanda – corbezzolo – salvia – mirto – rosmarino – tamerice)
 Realizzazione di n.1 aiuola centrale di modeste dimensioni ( 2,5mt x 1,5mt) mediante lavorazione multipla del terreno, concimazione e messa a dimora di cespugli di specie Lantana
 Realizzazione di pavimento di confine laterale per 6 vialetti di 1,5 metri di lunghezza e 1 mt di profondit
 Eliminazione e/o spostamento di tutte le essenze vegetali attualmente presenti nelle aree destinate ad aiuola
 Eliminazione della ceppaia di Ailanthus mediante lavorazioni aeree e dell’apparato radicale
 Pulizie finali e smaltimento di tutto il materiale di risulta vegetale e non prodotto dall’intervento
 Pulizie finali e smaltimenti vari
Area centrale
 Realizzazione di zona destinata alla coltivazione di essenze orticole formata da 7 spazi contigui di dimensioni ciascuno 10 mt x 1,00 mt (per un totale di 70 mq) interrotte dalla realizzazione di n. 6 vialetti calpestabili con pavimentazione realizzato con calcestruzzo armato con rete metallica lisciato con mezzi idonei di dimensioni ciascuno 10 mt x 0,50 mt ( per un totale di 30 mq)
 Realizzazione di pavimentazione calpestabile per esterni tutto attorno alla zona destinata ad orto incluso viale di collegamento da pavimento esterno edificio all’orto per un totale di mq 78 circa.
 Lavorazione multipla del terreno differenziata a secondo della diversa destinazione delle aree, orticole e pavimentate.
 Pulizie finali e smaltimenti vari.
Lavorazioni
 Eliminazione e/o spostamento delle essenze vegetali presenti
 Eliminazione tramite potatura, scasso del terreno ed asportazione dell’apparato radicale di ceppaia di Ailanthus Altissima
 Realizzazione delle aiuole mediante messa a dimora delle essenze vegetali e posa in opera della pavimentazione di delimitazione
 Concimazioni e legature
Via Nomentana 133 – 00161 Roma
CF 97710880580
segreteria@iltulipanobianco.net
 Prima annaffiatura
 Pulizie finali e smaltimento di tutto il materiale di risulta prodotto dall’intervento

Accantonato
Per quanto concerne le spese accantonate di € 13.569,92 riguardano il progetto “Le radici di Dafne”, l’idea progettuale nasce a partire dalla riflessione delle conseguenze dello stato pandemico che si stanno vivendo da più di un anno e che hanno messo a dura prova la tenuta psicologica delle persone e in particolare delle donne. L’associazione Il tulipano bianco, da sempre sensibile alle tematiche legate alla donna e al suo benessere psicologico, intende offrire uno spazio di ascolto e sostegno professionale totalmente gratuito alle donne.

Rendiconto 5×1000 2017
Il Tulipano Bianco Aps € 168.070,20

11% Realizzarti
8% UGO
14% SmartDoc
11% Cibo Solidale
1% I Municipio Patti di Comunit
14% Doposcuola Parma
8% Centro diurno Anzio
12% Sportello Anziani
8% Accantonamento
13% Spese Amministrative